venerdì 6 gennaio 2012

Evilfeast - Wolves of Hyperborean Frost

1 commento:

  1. Grande sorpresa negli ultimi scampoli 2011, tornano a farci gradita e strabiliante visita i polacchi Evilfeast (da questo lato invece nessuna sorpresa) con il nuovissimo Wintermoon Enchantment. E' davvero incredibile la capacità che ha questa formazione di creare musica magnetica e occultamente sinfonica. Ogni loro produzione andrebbe provata e sviscerata minuziosamente per poter arrivare ad assaggiare il prelibato e prezioso succo contenente. C'è sempre voluto tempo con i loro album, orchestrazioni quasi mai immediate ma terribilmente suadenti sono ancora adesso totale leccornia per l'impavido, coraggioso e "romantico" ascoltatore di turno.

    Una volta presa la copertina in mano è come se quel paesaggio oscuro e notturno diventasse realtà concreta, non c'è via di scampo nemmeno questa volta, il symphonic black metal griffato Evilfeast ammalia, intrappola, cinge e ci sputa fuori in condizioni davvero precarie/malconcie. E' difficile riuscire a far capire la grandiosità di questa formazione a chi mai l'ha sentita, i brani sono generalmente molto lunghi, devastanti ma allo stesso tempo fortemente sinfonici. I polacchi concedono ben poche soste in proporzione al minutaggio offerto (la nuova opera arriva in punta di piedi all'ora e dieci), poche soste ben calibrate, pensate perfettamente per aumentare la già strabordante quantità di pathos creata.

    Non si può scherzare con loro, non si abbassa la guardia nemmeno con l'introduzione, quattro minuti tastierosi come non se ne sentiva da tempo, raggelanti ed ipnotici. Con una partenza del genere il resto vien da sé, le chitarre paralizzano seduta stante, ed in breve tempo Fullmoon over the Eastern Woods diventa brano difficile da dimenticare.
    L'alchimia sonora è perfetta, chitarre aspre e fredde si fondono in un tutt'uno diabolico con scream (sofferto e magistrale cantore di autentico spirito black metal), tastiere (leggiadre, presenti ma non per questo dominanti) e quella batteria sento/non sento che in passato a fatto la fortuna degli Emperor (primaria ispirazione della formazione polacca assieme ai primi Limbonic Art). Tradition - Heritage - Destiny è un tripudio aggressivo/sinfonico mentre The Wind & the Old Willows tocca l'animo nel profondo con il suo rallentamento a metà brano. Wolves of Hyperborean Frost e Summoning the Splendour Once Fallen (che finale!) sono gli ultimi "sacrifici" che ci separano da una situazione finale tra il soddisfatto e il catatonico.

    Non chiedetemi di scegliere un loro disco piuttosto che un altro, di fare inutili scalette, ogni loro prodotto va vissuto, interiorizzato nella giusta maniera e con il giusto spirito, solo in questa maniera potrete vivere quella speciale dimensione che (pare) riescono a ricreare in totale semplicità. Wintermoon Enchantment è senza dubbio una delle uscite migliori di questo 2011, ancora una volta gli Evilfeast mi fanno mettere la mano sul fuoco, ancora una volta parlare di loro diventa un imposizione.

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