sabato 7 gennaio 2012

The Faceless - Planetary Duality I + Planetary Duality II

2 commenti:

  1. In un'analisi unitaria delle parti strumentali dell'opera emergono diverse caratteristiche. Il talento della velocità, sottovalutato dai chitarristi più classici e da chi rifiuta generi di musica più estremi di altri. Particolare il fatto, poi, che il chitarrista Michael Keene è solito suonare con l'indice, il medio e l'anulare della mano sinistra, scartando spesso l'uso del mignolo. La particolarità ed il gusto dei vari riff, che sono qualità che quasi sempre si addicono ad altri generi di musica (e il primo ad esserne quasi totalmente escluso è proprio il death metal). Invece no. Questi ottimi compositori, oltre che musicisti sono riusciti a conciliare perfettamente la velocità del blast beat (tipico del brutal death) con trovate geniali anche con chitarre in clean. La quantità spropositata di tecnica da parte di tutti i membri della band, dal batterista e le sue triturate di doppio pedale, dal bassista che poco si sente ma in quanto musicista di un gruppo technical death non può che essere quantomeno bravo, dai chitarristi che mostrano una vasta gamma di tecniche, dal tapping al sweep picking, da un tremolo picking pazzesco a sciabolate rapide di accordi strambi (e da chitarrista vi dirò: scomodi da cambiare a certe velocità di esecuzione)

    Per quanto riguarda la voce siamo di fronte a un growl di buona potenza. Assente lo scream che sovente era utilizzato nell'album precedente del gruppo. I testi sono incomprensibili. Terminologia filosofica, metafore e argomenti inquietanti. Tutto ciò trova una perfetta corrispondenza con la parte strumentale, o meglio: l'atmosfera creata dall'insieme di chitarre e ritmica esprime in note ciò di cui parla la canzone. Una drammaticità che trova forma in paure interne all'uomo stesso, in mostri che non si possono capire.

    Detto questo, io non credo sia necessario approfondire ulteriormente l'argomento. Si è soliti parlare di ogni singola canzone in una recensione ma è inutile. Le cose più importanti sono state dette, non è il caso di dire quali scale sono state usate nella seconda traccia e che effetto generano nella maggior parte delle persone. Per dire che la prima traccia è veloce e cattiva, la seconda sembra scombinata, la terza è un intermezzo è meglio tacere. Vi dirò solo una cosa: ogni istante, dall'inizio del testo ad ora ho sempre pensato alla stessa canzone, perchè questa canzone è il capostipite dell'opera d'arte dei The Faceless.

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  2. 2009
    Sumerian Records/Lifeforce
    Technical Brutal Death
    Tracklist
    01 - Prison Born
    02 - The Ancient Covenant
    03 - Shape Shifters
    04 - Coldly Calculated Design
    05 - Xenochrist
    06 - Sons Of Belial
    07 - Legion Of The Serpent
    08 - Planetary Duality I (Hideous Revelation)
    09 - Planetary Duality II (A Prophecies Fruition)
    Line Up
    Michael Keene (Guitar, Vocoder, Clean Vocals)
    Derek Rydquist (Vocals)
    Brandon Giffin (Bass)
    Steve Jones (Guitar)
    Lyle Cooper (Drums)
    Matthew Blackmar (Keyboards)

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