mercoledì 4 gennaio 2012

Immolation - Providence

1 commento:

  1. Mi piace vincere facile, ebbene si, quando si parla di Immolation è scontato finire su discorsi entusiastici. L'uscita "aggratis" di Providence (l'ep è scaricabile gratuitamente on line e festeggia il ventennale della band) poteva far presagire a materiale di poco conto, materiale magari caruccio ma nulla più. Invece la band di Robert Vigna e Ross Dolan dimostra ancora una volta tutta la propria innata classe, gli Immolation fanno le cose per bene anche su uscite "meno vistose" come questa e danno alle stampe (il prodotto si troverà anche in formato fisico giustamente) un mini cd ispiratissimo con cinque tracce inedite che nulla hanno da invidiare ai pezzi del precedente e grandissimo Majesty And Decay. E' incredibile come sia facile per gli Immolation partorire grandiosità, sembra che tutto ciò che tocchino si tramuti in oro, mi sembra di vederli in sala prove quando è momento di scrivere canzoni, contenti e impegnati a non lasciare nulla d'intentato lungo la strada, ogni piccola/grande canzone alimenta il mito e i nostri sembrano totalmente consapevoli delle loro innate potenzialità.

    Providence non perdona, e se non è l'ep dell'anno poco ci manca, di sicuro è una delle uscite migliori in campo death metal 2011 (e non era semplice svettare viste le convincenti prove di altri). I cinque pezzi sono uno più bello dell'altro (quando si pensa di aver sentito il migliore la volta dopo si propende per un altro), sono dinamici e monolitici allo stesso tempo senza dimenticare il particolare e personale modo di affrontare la distruzione sonora da parte dei nostri. In pratica la formazione americana ci offre una ventina scarsa di minuti arrembanti e stranamente appaganti (di solito certe cose non bastano mai, ma qui è davvero tutto perfetto cosi com'è).

    Il ruggito di Ross Dolan esalta come pochi, un marchio di puro e blasfemo death metal con le iniziali maiuscole. Ci pensa poi un riffing mai stanco a deliziare continuamente il fruitore di turno, le chitarre degli Immolation sembrano aver l'elisir di eterna vita e tutto viene adeguatamente dichiarato dalla prima What They Bring. L'epicità si taglia a fette in Illumination, un brano dove gli Immolation dimostrano di non temere nulla inserendo flebili tastiere ad ingigantire la già notevole quantità di pathos. Still Lost e la title track affascinano senza timore mentre la conclusiva Swallow The Fear chiude i battenti nel migliore dei modi possibile (si è lei la canzone che reputo migliore a questo giro, ma tanto cambierà al prossimo ascolto).

    Cosa fate lì imbambolati, correte da qualche parte e fate qualsiasi cosa in vostro potere per ascoltare tale succulenta primizia.

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