lunedì 2 gennaio 2012

Slayer - Reign In Blood [Full Album]

1 commento:

  1. "Reign In Blood" è la pietra miliare del thrash metal, il punto di rottura con la tradizione, l'hardcore che fa una strage nell'universo dei capelloni. "Reign In Blood" sono riff al fulmicotone e invettive pro guerra e anti religione. "Reign In Blood" è una creatura di Tom Araya, Kerry King, Jeff Hanneman e Dave Lombardo. Il primo è un indiano d'america adottato dalla Bay Area, secondo e terzo un reattore nucleare di sonorità inquietanti, il quarto semplicemente il miglior batterista heavy metal della storia. Così, nell'86, gli Slayer sono l'aspirazione massima per qualsiasi metallaro: ai concerti si poga come brutte bestie e i parterre si trasformano in gigantesche arene con adrenalina a palla e spargimenti di sudore e sangue. Nell'86 gli Slayer sono i paladini di un'etichetta - la Def American di Rick Rubin - abile ad incalanarne le potenzialità prima di chiunque altro. E se i Metallica cominciano ad ammorbidire il suono e gli Anthrax impantanati nel buco nero di una politica sempre più col fiato sul collo, gli Slayer rappresentano la purezza, il nichilismo e la disciplina del suono. Un sound incontaminato e reazionario, punto di arrivo e di partenza a servizio di un'attitudine praticamente immutata nel corso degli anni. Un'attitudine che costa alla band un paio di denunce e parecchi fraintendimenti, un muro indistruttibile il supporto dei numerosi fan. "Angel Of Death", "Altar of Sacrifice", "Postmortem" fanno breccia nel cuore degli appassionati, scuotendo crani, appiccando moralmente il fuoco. Gli Slayer diventano i rappresentanti di un sound che fa della violenza primordiale la propria arma vincente: chitarre che incalzano, ugola nera e arrabbiata, mitragliate di percussioni e barlumi di melodia nemmeno a pagarli. Con "Raining Blood", brano veloce e incalzante, la concezione di heavy metal cambia, e i confini si dilatano. Tutto il resto lo fanno il grind core e i dischi death metal e black metal, fino all'ambiguità del nu metal, che (dell'immaginario Slayer) ne conserva solo le t-shirt. Pietra miliare di un intero movimento.

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