venerdì 6 gennaio 2012

Autopsy - Dirty Gore Whore (Macabre Eternal)

1 commento:

  1. Gli Autopsy confermano di non avvertire il minimo cedimento dovuto alla vecchiaia. L'anno scorso ci deliziarono con l'ep The Tomb Within, ora il nuovo e attesissimo Macabre Eternal triplica ulteriormente la dose di macabra e deviata violenza. La formazione americana è come il vino buono, acquisisce un sapore particolare se lasciato invecchiare in qualche lurida cantina in attesa del momento della degustazione. Poi saprà sorprendere con quel caro e vecchio sound maturato per l'occasione ad arte fra ragnatele e polvere. Non si scherza affatto durante l'ora di durata di Macabre Eternal, ma allo stesso tempo si avverte da parte dei musicisti una "voglia esagerata" di divertire e divertirsi, di suonare e comporre canzoni all'apparenza semplici ma dalle risorse illimitate e tanto tanto affascinanti. E' come se gli Autopsy regalassero ai propri seguaci un best of di inediti, dove ogni minima sfumatura del loro sound viene prima esaminata e poi minuziosamente proposta con potenza cristallina.

    Macabre Eternal è un lungo viaggio nel marciume, ci sentiremo sporchi e unti durante l'ascolto di tracce come Dirty Gore Whore (come non godere quando si sentono prestazioni vocali del genere), Deliver Me From Sanity, Sewn Into One o Always About To Die. Un autentico trionfo guidato da due nuovi strepitosi classici come Hand Of Darkness e Sadistic Gratification (undici minuti di tutto, puro orgasmo), due canzoni (come se avessimo ancora bisogno di pretendere prove con loro) che dimostrano tutta la forma e dedizione di un gruppo verso il genere che hanno contribuito a svezzare duramente nel corso degli anni.
    Il suono pulsante che ne viene fuori è primordiale ma pulito, il bello dei ritrovati Autopsy risiede nella fluidità che riescono a formulare, caratteristica che tanti altri gruppi non riescono nemmeno lontanamente a raggiungere. Le chitarre regalano headbanging sfrenato, il basso pulsa ed impasta il suono magistralmente mentre la batteria si prodiga al meglio per dare quella fondamentale marcia in più ad ogni canzone presente in tracklist.

    Macabre Eternal è colmo di lenta e malevola blasfemia, fortunatamente i nostri eroi non tralasciano i classici rallentamenti doom (anzi,quasi ne abusano) che ben si sposano con il resto della loro musica. Nascono cosi perle come Always About To Die, Sewn Into One e Sadistic Gratification. Ma sarebbe dannoso non dare attenzione ad una title track pulsante e di trasporto e una malata Seeds of the Doomed. Al resto ci pensano le varie e ottime Bridge of Bones, Born Undead e Spill My Blood.

    Gli Autopsy faranno parlare molto con questa nuova e completa creatura, forse la durata sarà per qualcuno eccessiva, diciamo che uno snellimento avrebbe forse giovato alla forma del disco , ma esaminando per bene ogni frangente di Macabre Eternal non possiamo che dare ragione per l'ennesima volta a questo particolare e vincente monicker. Finito l'ascolto non ci resta che caricare sulla schiena il nostro personale teschio e partire verso la giusta perdizione.

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