il blog nasce da un evoluzione naturale della pagina ufficiale "suoni pesanti" con l'intento di approfondire i vari gereri in campo metal con recensioni, biografie, discografie e news.
Arise rappresenta in senso assoluto uno dei vertici del metal moderno. L’album fu registrato dai Sepultura nei Morrisound Studios e pubblicato nel 1991. La produzione fu affidata al grande Scott Burns (Obituary, Deicide, Malevolent Creation), vero e proprio guru del metal, con risultati davvero strabilianti. Con questa release, la quarta della loro carriera, la band carioca raggiunge stabilmente i vertici della popolarità a livello mondiale. Arise rappresenta il naturale completamento del percorso musicale intrapreso con Schizophrenia e sviluppato mirabilmente nel notevole Beneath The Remains. Il sound si basa essenzialmente su un death/thash metal estremamente aggressivo e feroce che passa da momenti molto veloci ad altri meno sostenuti e ben ritmati.
Il leader Max Cavalera, con la sua possente ed inimitabile voce growl, affronta tematiche sociali scagliandosi violentemente contro le ingiustizie del mondo e le istituzioni di potere; il drumming è davvero travolgente e, al riguardo, voglio aggiungere che Igor Cavalera è uno dei migliori batteristi che abbia mai visto in vita mia: una vera e propria macchina da guerra; Andreas Kisser alla chitarra sforna micidiali assoli sempre efficaci mentre il bassista Paulo Jr. appare l’anello debole della band. Per chi volesse rendersi conto di che cosa i quattro erano capaci all'epoca durante i loro concerti, consiglio vivamente il video Under Siege (Live in Barcelona): l'ho praticamente consumato!!! Questi sono dunque gli ingredienti di questo disco formidabile composto da nove pezzi di eccezionale levatura compositiva. I primi tre, in particolare, sono dei veri e propri cavalli di battaglia del combo brasiliano: la devastazione sonora è aperta dalla stratosferica title-track dal ritmo forsennato, un pezzo brutale, cattivo e travolgente. Dead Embryonic Cells, dall'inizio industrial stile Fear Factory, è un altro brano spettacolare, duro (non solo musicalmente ma anche a livello testuale) che ha avuto un notevole successo commerciale; un arpeggio apre Desperate Cry una canzone coinvolgente che si divide abilmente in parti lente e altre più veloci. Tutto l’album si mantiene su livelli altissimi senza cedimenti: Murder, Subtraction passando all’oscura ed inquietante Under siege - Regnum irae. In Altered State c’è anche un’escursione nei ritmi tribali che saranno presenti in modo considerevole nel masterepiece Roots. Meaningless Movements e Infected Voice chiudono degnamente questo lavoro
I Sepultura sforneranno dopo questo disco altri due capolavori Chaos A.D. (1993) ed il citato Roots (1996) per poi decadere miseramente dopo l’abbandono di Max che fonderà i Soulfly. Questa release, lo dico a quei pochi sfortunati metallari che hanno la sventura di non conoscere, è uno di quei dischi da possedere assolutamente pena la decapitazione!
Arise rappresenta in senso assoluto uno dei vertici del metal moderno. L’album fu registrato dai Sepultura nei Morrisound Studios e pubblicato nel 1991. La produzione fu affidata al grande Scott Burns (Obituary, Deicide, Malevolent Creation), vero e proprio guru del metal, con risultati davvero strabilianti. Con questa release, la quarta della loro carriera, la band carioca raggiunge stabilmente i vertici della popolarità a livello mondiale. Arise rappresenta il naturale completamento del percorso musicale intrapreso con Schizophrenia e sviluppato mirabilmente nel notevole Beneath The Remains. Il sound si basa essenzialmente su un death/thash metal estremamente aggressivo e feroce che passa da momenti molto veloci ad altri meno sostenuti e ben ritmati.
RispondiEliminaIl leader Max Cavalera, con la sua possente ed inimitabile voce growl, affronta tematiche sociali scagliandosi violentemente contro le ingiustizie del mondo e le istituzioni di potere; il drumming è davvero travolgente e, al riguardo, voglio aggiungere che Igor Cavalera è uno dei migliori batteristi che abbia mai visto in vita mia: una vera e propria macchina da guerra; Andreas Kisser alla chitarra sforna micidiali assoli sempre efficaci mentre il bassista Paulo Jr. appare l’anello debole della band. Per chi volesse rendersi conto di che cosa i quattro erano capaci all'epoca durante i loro concerti, consiglio vivamente il video Under Siege (Live in Barcelona): l'ho praticamente consumato!!!
Questi sono dunque gli ingredienti di questo disco formidabile composto da nove pezzi di eccezionale levatura compositiva. I primi tre, in particolare, sono dei veri e propri cavalli di battaglia del combo brasiliano: la devastazione sonora è aperta dalla stratosferica title-track dal ritmo forsennato, un pezzo brutale, cattivo e travolgente. Dead Embryonic Cells, dall'inizio industrial stile Fear Factory, è un altro brano spettacolare, duro (non solo musicalmente ma anche a livello testuale) che ha avuto un notevole successo commerciale; un arpeggio apre Desperate Cry una canzone coinvolgente che si divide abilmente in parti lente e altre più veloci. Tutto l’album si mantiene su livelli altissimi senza cedimenti: Murder, Subtraction passando all’oscura ed inquietante Under siege - Regnum irae. In Altered State c’è anche un’escursione nei ritmi tribali che saranno presenti in modo considerevole nel masterepiece Roots. Meaningless Movements e Infected Voice chiudono degnamente questo lavoro
I Sepultura sforneranno dopo questo disco altri due capolavori Chaos A.D. (1993) ed il citato Roots (1996) per poi decadere miseramente dopo l’abbandono di Max che fonderà i Soulfly.
Questa release, lo dico a quei pochi sfortunati metallari che hanno la sventura di non conoscere, è uno di quei dischi da possedere assolutamente pena la decapitazione!