venerdì 2 novembre 2012

Cannibal Corpse - Tomb Of The Mutilated - Full Album - High Quality - 1992

Tracklist:
1. "Hammer Smashed Face" – 4:02
2. "I Cum Blood" – 3:41
3. "Addicted to Vaginal Skin" – 3:30
4. "Split Wide Open" – 3:01
5. "Necropedophile" – 4:05
6. "The Cryptic Stench" – 3:56
7. "Entrails Ripped from a Virgin's Cunt" – 4:15
8. "Post Mortal Ejaculation" – 3:36
9. "Beyond the Cemetery" – 4:55

Band members:
Chris Barnes - vocals
Jack Owen - guitar
Bob Rusay - guitar
Alex Webster - bass
Paul Mazurkiewicz - drums

Quando ascoltando gli Slayer o i Sepultura, non si ha più la sensazione di essere musicalmente devastati, di solito, si passa ad ascoltare musica ancora più pesante e violenta; alcuni esempi sono i primi Death, i Morbid Angel, gli Obituary.
Quando anche questi gruppi non bastano più a soddisfare la vostra voglia di brutalità non resta che scaricare qualche canzone di gruppi ancora più estremi come Nile o Cannibal Corpse.
Quando avrete “assimilato” anche queste canzoni, non resta che un cd da procurarsi: “Tomb Of The Mutilated” dei Cannibal Corpse.
Questo album, pubblicato nel 1992, è il terzo della brutal band americana per antonomasia.
Il disco a causa delle liriche e della copertina, non venne distribuito in Germania; in altri paesi la copertina venne censurata, i titoli delle tracce eliminate dal retro del cd e i testi vennero omessi dal libretto interno del disco.
In effetti i Cannibal Corpse, chiaramente per shockare il pubblico, nelle loro canzoni, da questo disco, inseriscono (oltre ai già ben noti argomenti splatter) riferimenti horror-pornografici.
Oltre ai testi ridicolosamente osceni, il disco è ricordato per l’estrema brutalità della musica e per l’elevata tecnica esecutiva dei componenti.
L’opener “Hammer Smashed Face” è una delle canzoni simbolo del gruppo e viene riproposta in ogni concerto (quasi sempre come ultima canzone).
Il primo si apre in maniera molto diretta (in questo disco non troverete intro lenti o in dissolvenza, nulla che possa diminuire la tensione) e, dopo uno stacco di basso che ha fatto storia, veniamo travolti dalla voce gutturale e cavernosa di Chris Barnes, che ci delizia con un growl a mala pena percettibile tanto è basso.
Anche la successiva “I Cum Blood” (che, ovviamente, ha fatto molto discutere a causa del testo e del titolo osceno) è una delle canzoni più famose dei Cannibal Corpse.
Dopo l’oscuro e malato riff iniziale, tempi ultra-veloci, continui cambi di tempo, stacchi e ripartente frequenti distruggono i timpani del povero ascoltatore, mentre la voce di Barnes racconta le sue più assurde idee di perversione.
Le successive due tracce “Addicted To Vaginal Skin” (dove si può apprezzare ancora una volta la tecnica del bassista Webster) e “Split Wide Open” si mantengono su ottimi livelli, mentre la quinta canzone, dall’esplicito titolo “Necropedophile” si fa notare per la sua brutalità veramente senza paragoni.
“The Cryptic Stench” e “Entrails Ripped From A Virgin’s Cunt”, almeno per chi scrive, non sono brani che si fanno notare, anche se si mantengono su buoni livelli.
“Post Mortal Ejaculation” è un’altra canzone veramente pesante, con una rallentata parte centrale da incubo, interrotta dal frenetico scream di Barnes e dal blast beat di Mazurkiewicz.
Il disco si chiude con la violentissima (anche se le canzoni, ovviamente, sono tutte violentissime…) “Beyond The Cemetary”.
“Tomb Of The Mutilated” è considerato dai più uno dei migliori dischi della band anche se bisogna riscontrare alcuni difetti, oltre ai testi che, sebbene facciamo vomitare, seguono l’ambientazione pesante e distruttiva della musica, un problema è la voce: Barnes è senza dubbio, un ottimo growler ma, alla lunga, la sua voce, risulta monotona (al contrario del suo più versatile successore George “CorpseGrinder” Fisher).
Ma il brutal dei Cannibal Corpse è (anche) questo, prendere o lasciare.

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